domenica 12 luglio 2009
mercoledì 24 giugno 2009
domenica 17 maggio 2009
Le Tigri Tamil si arrendono: "Smettiamola di combattere"
Le stesse fonti militari hanno poi precisato che i 70 guerriglieri Tamil uccisi la notte scorsa stavano cercando di attaccare a bordo di motoscafi, attraverso la laguna, posizioni della 59/a Divisione e non sarebbero stati colpiti quindi mentre erano in fuga. Stamattina è ritornato in Sri Lanka anche il presidente Mahinda Rajapaksa, che terrà un discorso alla nazione in cui dovrebbe annunciare la morte o la cattura dei leader Tamil e la fine della guerra ultra trentennale. Secondo informazioni non confermate, ieri sarebbe stato catturata la "primula rossa" e fondatore dell'Ltte. Secondo altre fonti, invece, Velupillai Prabhakaran sarebbe morto nei combattimenti. Altre ancora, infine, dicono che è vivo e che starebbe per riorganizzare il fronte ribelle.
sabato 9 maggio 2009
9 Maggio 1978
Nel 1975 Giuseppe Impastato organizza il Circolo "Musica e Cultura", un'associazione che promuove attività culturali e musicali e che diventa il principale punto di riferimento por i giovani di Cinisi, in Sicilia, vicino a Palermo. All'interno del Circolo trovano particolare spazio ìl "Collettivo Femminista" e il "Collettivo Antinucleare" Il tentativo di superare la crisi complessiva dei gruppi che si ispiravano alle idee della sinistra "rivoluzionaria", verificatasi intorno al 1977 porta Giuseppe Impastato e il suo gruppo alla realizzazione di Radio Aut, un'emittente autofinanziata che indirizza i suoi sforzi e la sua scelta nel campo della controinformazione e soprattutto in quello della satira nei confronti della mafia e degli esponenti della politica locale. Nel 1978 partecipa con una lista che ha il simbolo di Democrazia Proletaria, alle elezioni comunali a Cinisi. Viene assassinato il 9 maggio 1978, qualche giorno prima delle elezioni e qualche giorno dopo l'esposizione di una documentata mostra fotografica sulla devastazione del territorio operata da speculatori e gruppi mafiosi: il suo corpo è dilaniato da una carica di tritolo posta sui binari della linea ferrata Palermo-Trapani. Le indagini sono, in un primo tempo orientate sull'ipotesi di un attentato terroristico consumato dallo stesso Impastato, o, in subordine, di un suicidio "eclatante". Il caso giudiziario è stato chiuso e riaperto per ben tre volte, sino ad arrivare all'attuale processo, ancora in corso, nei confronti del boss di Cinisi Gaetano Badalamenti e del suo complice Vito Palazzolo, accusati di essere i mandanti del delitto.
mercoledì 6 maggio 2009
Domani 21 04 09
Esattamente un mese fa la terra tremava in Abruzzo...da oggi tutte le radio italiane programmeranno "Domani 21-04-09"...
Jovanotti ha radutano 56 musicisti italiani, per incidere un brano il cui ricavato verra’ devoluto per ricostruire il Conservatorio “Alfredo Casella” e il teatro Stabile de l’Aquila. I cantanti si sono riuniti il 21 aprile 2009. Da qui il titolo della canzone, “Domani 21/04/09″, andata in onda in radio per la prima volta questa mattina alle 3.30, ad un mese esatto dal sisma che ha scosso l’Abruzzo.
Jovanotti, Mauro Pagani, Giuliano dei Negramaro, Gianna Nannini, Ligabue, Tiziano Ferro, Zucchero, Fabri Fibra, Giorgia, Pelu’, Caparezza e tanti altri ancora hanno risposto a questo appello, lanciato da Lorenzo Cherubini, Giuliani e Pagani e patrocinato dallo Sugar di Caterina Caselli: la loro musica servira’ per ricostruire cio’ che e’ andato perduto con il terremoto del 6 aprile 2009.
“Sarebbe bello se riuscissimo a vendere 1 milione di cd e altrettanti file“, queste le parole di Jovanotti, mentre Giuliano dei Negramaro aggiunge che l’aiuto per la ricostruzione “durerà negli anni grazie ai diritti d’autore. In questa chiave il disco aiuterà molto più di un concerto“.
La canzone sara’ in vendita dall’8 maggio in tutti gli store digitali, mentre dal 15 maggio nei negozi.
sabato 2 maggio 2009
venerdì 1 maggio 2009
1° Maggio... festa dei lavoratori
Origini internazionali
Più precisamente, con essa si intende ricordare le battaglie operaie volte alla conquista di un diritto ben preciso: l'orario di lavoro quotidiano fissato in otto ore. Tali battaglie portarono alla promulgazione di una legge che fu approvata nel 1866 nell'Illinois (USA). La Prima Internazionale richiese poi che legislazioni simili fossero approvate anche in Europa.
L'origine della festa risale ad una manifestazione organizzata negli Stati Uniti dai Cavalieri del lavoro (Knights of Labor, associazione fondata nel 1869) a New York il 5 settembre 1882. Due anni dopo, nel 1884, in un'analoga manifestazione i Cavalieri del lavoro approvarono una risoluzione affinché l'evento avesse una cadenza annuale. Altre organizzazioni sindacali affiliate all' Internazionale dei lavoratori - vicine ai movimenti socialisti ed anarchici - suggerirono come data della festività il primo maggio.
Ma a far cadere definitivamente la scelta su questa data furono i gravi incidenti accaduti nei primi giorni di maggio del 1886 a Chicago (USA) e conosciuti come rivolta di Haymarket. Questi fatti ebbero il loro culmine il 4 maggio quando la polizia sparò sui manifestanti provocando numerose vittime.
L'allora presidente Grover Cleveland ritenne che la festa del primo maggio avrebbe potuto costituire un'opportunità per commemorare questo episodio. Successivamente, temendo che la commemorazione potesse risultare troppo a favore del nascente socialismo, stornò l'oggetto della festività sull'antica organizzazione dei Cavalieri del lavoro.
La data del primo maggio fu adottata in Canada nel 1894 sebbene il concetto di festa del lavoro sia in questo caso riferito a precedenti marce di lavoratori tenute a Toronto e Ottawa nel 1872.
In Europa la festività del primo maggio fu ufficializzata dai delegati socialisti della Seconda Internazionale riuniti a Parigi nel 1889 e ratificata in Italia due anni dopo.
La Festa dei Lavoratori in Italia
Concerto del primo maggio a Roma nel 2007. I presenti erano circa 700.000 [1]
In Italia la festività fu soppressa durante il ventennio fascista - che preferì festeggiare una autarchica Festa del lavoro italiano il 21 aprile in coincidenza con il Natale di Roma - ma fu ripristinata subito dopo la fine del conflitto mondiale, nel 1945.
Nel 1947 la ricorrenza venne funestata a Portella della Ginestra (PA) quando la banda di Salvatore Giuliano sparò su un corteo di circa duemila lavoratori in festa, uccidendone undici e ferendone una cinquantina.
I sindacati italiani CGIL, CISL e UIL organizzano annualmente a Roma un concerto per celebrare il primo maggio dall'anno 1991
Gianna Nannini-Attimo
Non te ne andare prima che faccia male...
non te ne andare...SENZA LA MIA VITA...
cmq grazie a te che hai reso vivi tanti miei sorrisi...
mercoledì 29 aprile 2009
domenica 12 aprile 2009
Buona Pasqua
martedì 7 aprile 2009
...un piccolo aiuto in una grande tragedia
- La Protezione civile Abruzzo ha messo a disposizione un numero attivo 24 ore su 24 per richiedere informazioni: 80.35.55
- Per volontari da tutta Italia: telefonare alla protezione civile nazionale 06.68201
- Per volontari da Pescara: telefonare al Centro operativo della Protezione Civile presso la Prefettura di Pescara 085.2057627
- Per enti locali e associazioni di volontariato, comitati, gruppi organizzati: è possibile attivarsi da subito con i corpi locali di protezione civile, con la associazioni prendendo contatti con i coordinamenti regionali, c’è bisogno di medici, tende, coperte, cibo e supporto logistico. Per informarsi: Dipartimento della Protezione Civile 06.68201
- La Croce Rossa ha aperto la sala operativa nazionale di Legnano e i Centri interventi d’emergenza (Cie) di Verona, Roma, Potenza e Palermo per la raccolta di generi di prima necessità (coperte, vestiti, pannolini, latte in polvere, casse d’acqua) da spedire nelle zone terremotate. La Cri ha anninciato di avere già inviato nelle zona del disastro 10 mila coperte per fare fronte alle primissime esigenze delle persone rimaste senza abitazione.
-L’associazione ambientalista “Fare ambiente” sta coordinando la raccolta di materiali di prima necessità presso la propria sede di Roma, in Via Nazionale, 243, tel. 06 48029924.
- La Federazione Prc di Pescara (via F. Tedesco, funzionerà come centro di raccolta materiali e di accoglienza per gli evacuati. Singoli o strutture che abbiano la possibilità di accogliere gli sfollati possono chiamare il numero 085.66788. Inoltre, chiunque volesse partecipare all’organizzazione dei soccorsi può chiamare: Federazione Prc Pescara: 085.66788 (accoglienza evacuati); Richi: 339.3255805 (generi di prima necessità come acqua, pasta, latte UHT, biscotti); Marco Fars: 334.6976120; Francesco Piobbichi: 334.6883166. Oppure si può spedire una mail al seguente indirizzo: piobbico@hotmail.com
- Roberto Rusticali di Autismo on-line ci segnala questa iniziativa per le famiglie di ragazzi autistici colpite dal terremoto:
Giovanni Coletti Presidente dell’Associazione AGSAT di Trento comunica la disponibilità di alloggio Temporaneo in una delle loro Strutture in Trentino, per ospitare Famiglie di Ragazzi Autistici Abruzzesi della Zona dell’Aquila che hanno perduto la casa e si trovano in situazione di grande disagio.Chi avesse amici o conoscenti che abitano nella Zona terremotata in Abruzzo è pregato di avvisarli e di mettersi in Contatto con Giovanni alle mail : manuelachini@alice.it oppure alla mail coletti@tama.it.
- Per offrire disponibilità di alloggio: l’UDU sta cercando posti letto telefonare allo 06.43411763 o scrivere a organizzazione@udu.it
Donazioni di sangue
- Per donare il sangue in Abruzzo: rivolgersi presso gli ospedali, per Pescara: Dipartimento di Medicina Trasfusionale PO “Spirito Santo” via Fonte Romana 8 – tel. 085.4252687
- Per donare il sangue dal tutta Italia: rivolgersi presso le strutture dell’Avis più vicine: http://www.avis.it/usr_view.php/ID=1545
- La Croce Rossa Italiana ha lanciato un appello di emergenza a livello internazionale, chiedendo a tutta la popolazione di “partecipare ad un grande sforzo di solidarietà per alleviare la sofferenza di tutte le vittime del terremoto” . Per effettuare donazioni alla Croce Rossa Italiana si possono utilizzare: il Conto corrente bancario C/C n. 218020 presso Banca Nazionale del Lavoro-Filiale di Roma Bissolati - Tesoreria - via San Nicola da Tolentino 67 - Roma, intestato a Croce Rossa Italiana via Toscana 12 - 00187 Roma, codice Iban IT66 - C010 0503 3820 0000 0218020, causale pro terremoto Abruzzo; il Conto corrente postale n. 300004 intestato a Croce Rossa Italiana via Toscana 12 - 00187 Roma, codice Iban IT24 - X076 0103 2000 0000 0300 004, causale pro terremoto Abruzzo. E’ anche possibile effettuare dei versamenti online, attraverso il sito web della Cri.
SMS PER LA SOLIDARIETA’:
- La Caritas diocesana Italiana ha istituito un fondo di solidarietà promuovendo una colletta per aiutare la popolazione abruzzese.Per sostenere gli interventi in corso (causale “TERREMOTO ABRUZZO”) si possono inviare offerte a Caritas Italiana tramite C/C POSTALE N. 347013 o tramite UNICREDIT BANCA DI ROMA S.P.A. IBAN IT38 K03002 05206 000401120727
- C’è anche il fondo della Caritas diocesana di Roma. È possibile contribuire alla colletta di solidarietà con: Versamenti c/c postale - numero di conto corrente postale 82881004 (IBAN: IT77K0760103200000082881004) intestato a Caritas diocesana di Roma, specificando nella causale «Terremoto Abruzzo»; Bonifico bancario - IBAN: IT13R0306905032000009188568, specificando nella causale “Terremoto Abruzzo”.
- Anche la Caritas Ambrosiana, che fa capo alla Diocesi di Milano, ha avviato una raccolta fondi aprendo un conto corrente. E’ possibile sin d’ora esprimere concreta solidarietà partecipando alla “raccolta fondi - causale Terremoto Abruzzo 2009 - donazione diretta presso l’Ufficio raccolta fondi di Caritas Ambrosiana, via San Bernardino 4, Milano (orari: dal lunedì al giovedì dalle ore 9.30 alle ore 12.30 e dalle ore 14.30 alle ore 17.30 e il venerdì dalle ore 9.30 alle ore 12.30)- conto corrente postale n. 13576228 intestato a caritas ambrosiana onlus - conto corrente bancario n. 578 - cin p, abi 03512, cab 01602 presso l’agenzia 1 di milano del credito artigiano e intestato a caritas ambrosiana onlus iban: it16p0351201602000000000578. Oppure donazione telefonica tramite carte di credito chiamando il numero 02.76.037.324 in orari di ufficio.
Donazioni bancarie: - Intesa Sanpaolo, via Aurelia 796, Roma - Iban: IT19 W030 6905 0921 0000 0000 012- Allianz Bank, via San Claudio 82, Roma - Iban: IT26 F035 8903 2003 0157 0306 097- Banca Popolare Etica, via Parigi 17, Roma - Iban: IT29 U050 1803 2000 0000 0011 113
- Banca CARISPAQ SPA “Vittime terremoto L’Aquila”Codice Iban: IT 53 Z 06040 15400 000 000 155 762
- Banca CARIPE SPA “Raccolta fondi pro terremotati d’Abruzzo”Codice Iban: IT 19 B 06245 15410 000 000 000 468 presso Banca Caripe Spa Sede Pescara Corso Vittorio Emanuele 102/104 - Pescara.
- Banca TERCAS SPA“Raccolta fondi pro terremotati d’Abruzzo”Codice Iban: IT 48 L 06060 15300 CC 090 005 35 65presso Banca Tercas Spa Sede Teramo corso San Giorgio 36 - Teramo.- CartaSi e Diners telefonando a Caritas Italiana tel. 06 66177001 (orario d’ufficio)
lunedì 6 aprile 2009
La terra trema in Abruzzo
Macchina dei soccorsi febbrilmente al lavoro in Abruzzo per far fronte all'emergenza causata dal sisma che alle 3,32 di questa notte ha portato morte e distruzione a L'Aquila e nelle province limitrofe. Le vittime accertate fino ad ora sono 150 ma il tragico bilancio potrebbe salire ancora. Sei ragazzi sono stati poco fa estratti vivi dalle macerie della Casa dello studente. I vigili del fuoco fanno intanto sapere che oltre il 50% delle abitazioni e' stato lesionato. Il paesino di Onna e' stato completamente raso al suolo.La Protezione Civile ha allestito cinque Centri Operativi - a L'Aquila, San Demetrio, Paganica, Pizzoli e Rocca di Mezzo - associando ad ognuno colonne mobili di soccorso e di organizzazione per l'assistenza degli sfollati che potrebbero essere oltre 70mila. DIeci le colonne mobili previste, sette sono gia' arrivate.E mentre feriti dall'Abruzzo stanno raggiungendo gli ospedali di Roma, ma anche di Pescara e di altre citta', si stanno predisponendo in loco ospedali da campo e tendopoli per il ricovero degli sfollati. Il sindaco di L'Aquila, Cialente, ha annunciato che sono state anche requisite le strutture di copertura di palestre e campi sportivi ''dove - ha spiegato - contiamo di allestire circa 2 mila posti letto''. Nel frattempo tutti i cittadini sono stati invitati ''a raccogliersi nel campo di calcio e nei grandi parchi, il piu' lontano possibile dall'abitato perche' le case moderne hanno retto meglio anche se sono state comunque lesionate, ma le case antiche potrebbero crollare''.SONO VENTISEI I COMUNI ABRUZZESI COLPITI. Sono almeno 26 i Comuni interessati in modo ''serio'' dal terremoto in Abruzzo. Lo rende noto un servizio de ''Il Centro'', il quotidiano abruzzese che sottolinea come in molti paesi come Santo Stefano di Sessanio, Castelvecchio Calvisio, San Pio, Villa Sant'Angelo, Fossa, Ocre, San Demetrio ne' Vestini e i centri dell'Altopiano delle Rocche, ''sono distrutte moltissime abitazioni del centro storico, mentre presentano danni costruzioni piu' recenti e anche in cemento armato''.Secondo il quotidiano locale la situazione piu' drammatica si registra nel capoluogo e in alcune delle sue frazioni come Onna, ''quasi rasa completamente al suolo'', e Paganica ''dove sono gia' state registrate numerose vittime''. A Onna, ci sarebbe stato il 90% delle case crollate, mentre a Paganica la situazione e' stata definita ''bruttissima'' dai soccorritori.Le aree piu' colpite sono state, oltre al centro dell'Aquila, Villa Sant'Angelo, Paganica, San Demetrio, Onna e il comune di Fossa. Tempera, sette chilometri dall'Aquila, scrive sempre ''Il Centro'', sarebbe uno dei paesi piu' devastati dal terremoto ed i morti sarebbero almeno tre, accanto a diversi dispersi. E IL MONDO SI METTE IN FILA PER AIUTARE LA REGIONE. Solidarieta' da tutto il mondo per le vittime del tragico terremoto che, stanotte, ha colpito l'Abruzzo uccidendo almeno 92 persone. Tanti i capi di Stato e di governo che si stanno mettendo in fila per offrire aiuto e sostegno al nostro governo.Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama, in visita in Turchia, ha presentato nel corso di una conferenza stampa un saluto commosso all'Italia: ''Vogliamo mandare le nostre condoglianze alle famiglie e speriamo di essere in grado di far arrivare delle squadre di soccorso''.Solidarieta' anche dal presidente russo Dmitry Medvedev che si e' detto pronto ad aiutare il nostro Paese per far fronte alle conseguenze della catastrofe.''La Russia - afferma Medevedev in un telegramma indirizzato al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi - e' scioccata per questa tragedia. Siamo solidali con coloro che hanno sofferto e condividiamo la loro tristezza. Le chiedo di presentare le condoglianze ai parenti delle vittime''.''La Russia - aggiunge il successore di Vladimir Putin - e' pronta a fornire tutto il sostegno necessario all'Italia per cancellare le conseguenze della catastrofe''.In seguito al sisma, il premier italiano ha deciso di rinunciare al suo viaggio in Russia previsto per oggi.''Il popolo russo - scrive Medvedev in un altro telegramma indirizzato al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano - piange insieme ai fratelli italiani''.Il presidente Jose Manuel Barroso ha inviato un messaggio al Premier scrivendo che la Commissione europea potrebbe rapidamente venire in aiuto dell'Italia per far fronte alle conseguenze del sisma che ha colpito l'Abruzzo se il nostro Paese ne fara' richiesta.Il presidente della Commissione europea Jose' Manuel ''Barroso - ha detto la portavoce del braccio esecutivo dell'Ue, presentando le sue condoglianze al popolo italiano - ha presentato le sue condoglianze al presidente del Consiglio italiano Silvio Berlusconi dopo il sisma de L'Aquila'', assicurandogli che la Commissione ''segue l'evoluzione in Italia di ora in ora con molta attenzione''.''E' con molta tristezza che ho appreso la notizia del tragico terremoto che questa notte ha causato un grande numero di vittime a L'Aquila'', scrive Barroso nella sua lettera al premier, presentando ''le sue piu' sincere condoglianze'' all'Italia.''Il Centro di controllo e di informazione dell'Ue e' in stretto contatto con le autorita' delle protezione civile italiana'', ha precisato la portavoce, spiegando tuttavia che ''per il momento l'Italia non ha chiesto l'assistenza'' europea.Da Belgrado, il presidente serbo Boris Tadic ha inviato una comunicazione di cordoglio a Napolitano. Simile messaggio e' stato inoltrato dal presidente portoghese Anibal Cavaco Silva e dal bulgaro Georgy Parvanov.''I cittadini serbi si sentono vicini al popolo italiano a causa del grande numero di vittime e dei gravissimi danni'', ha spiegato.L'Ue, l'Austria, la Francia, la Germania, la Grecia, Israele e la Russia hanno proposto immediatamente il proprio aiuto, anche se Agostino Miozzo, Dirigente del Dipartimento Nazionale della Protezione Civile, ha assicurato che in questo momento la macchina italiana dei soccorsi e' perfettamente in grado di far fronte alla situazione, ma se ci dovessero essere dei problemi, l'Italia ''potra' contare su di loro''.
mercoledì 1 aprile 2009
venerdì 27 marzo 2009
Alla tristezza
della tua ala nera,
c'è troppo sole, troppo miele nel topazio,
ogni raggio sorride
sui prati
e tutto è luce rotonda intorno a me
e tutto, in alto, è come un'ape elettrica.
Perciò
la tua ala nera
dammi,
sorella tristezza:
ho bisogno che si estingua qualche voltalo zaffiro e che cadal
'obliquo rampicante della pioggia,
il pianto della terra:
voglio
quel tronco spezzato nell'estuario
la vasta casa buia
e mia madre
che cerca
paraffina
per riempire il lume
finché la luce non esalava l'ultimo respiro.
La notte era lenta a venire.
Il giorno scivolava
verso il suo cimitero provincialee fra il pane e l'ombra
ricordo
me stesso
alla finestra
che guardavo ciò che non era,
ciò che non succedeva,
e un'ala nera d'acqua che calava
su quel cuore che lì forse
ho scordato per sempre, alla finestra.
Ora rimpiango
quella luce nera.
Dammi il tuo lento sangue,
pioggia
fredda,
dammi il tuo volo attonito!
Al mio petto
rendi la chiave
della porta chiusa,
distrutta.
Per un minuto, per
una breve vita,
toglimi la luce e lascia
che mi senta
sperduto e miserabile,
che tremi fra le fibre
del crepuscolo,
che riceva nell'anima
le manitremebonde
del-
la
Pablo Neruda
martedì 24 marzo 2009
23 Marzo 1944 l'eccidio delle Fosse Ardeatine a Roma... 24 marzo 2009 per non dimenticare...
Facendo crollare con il brillare delle mine le volte delle caverne di pozzolana sui resti dei trucidati, le S. S. cedettero di aver riempito per sempre la loro bocca di terra affinché non parlassero. Dai loro Sacelli nella vasta Tomba delle Ardeatine quei Morti gloriosi Vi parlano. Si rivolgono a Voi, che Vi incamminate per il sentiero della vita, non già per rinnovare odi e divisioni ma per ricordarVi che Essi morirono per l'Italia, per un'Italia per sempre libera da dittature, violenza e guerre.Nel buio dell'antro, illuminato dal bagliore di torcie sinistre, perirono cattolici ed ebrei, credenti ed atei, carabinieri e comunisti, democristiani e liberali, repubblicani e monarchici, ufficiali e soldati d'ogni arma, vecchi e ragazzi, espressioni dei più diversi ceti sociali. In quell'inferno si levò benedicente la mano d'un sacerdote condannato a morte per gli altri. Questo dicono i Morti delle Ardeatine: in quell'attimo orrendo noi conoscemmo una indistruttibile unità resa sacra dalla maestà della morte.
domenica 22 marzo 2009
L'acqua...un bene importante per tutti...ma non sufficiente per tutti

L'acqua potabile è un miraggio per oltre 125 milioni di bambini sotto i 5 anni d'età. E un numero ancora maggiore di persone, non solo bimbi, si trova senza servizi igienici, per un totale di 2,5 miliardi di persone nel mondo che rischiano così la loro salute. I numeri, da brivido, sono resi noti, alla vigilia della Giornata mondiale dell'acqua 2009, dall'Unicef, che lancia un appello per un'azione collettiva per affrontare il problema dell'accesso all'acqua potabile e per la condivisione delle risorse idriche. La pressione demografica rischia di essere la causa della probabile e imminente crisi delle risorse idriche che colpira' il nostro pianeta, denunciano le Nazioni Unite nella terza edizione del Rapporto mondiale sullo sviluppo delle risorse idriche dal titolo 'L'acqua nel mondo che cambia'. Secondo i dati dell'Onu, piu' di un miliardo e 200 milioni di persone non hanno accesso sufficiente alle fonti di acqua pulita e quasi altri due miliardi di esseri umani vivono senza servizi igienici. E la situazione e' solo destinata a peggiorare se non si prenderanno provvedimenti rapidi, se e' vero che, come stima l'Ocse, entro il 2030 saranno 3,9 miliardi le persone che vivranno in grave carenza di acqua e per la meta' del secolo, quando si passera' dagli attuali sei miliardi e mezzo di abitanti a nove, questo problema riguardera' quasi la meta' della popolazione mondiale, per lo piu' in Cina e nel sud dell'Asia. E mentre il tempo corre e il riscaldamento globale altera le sorgenti mondiali, c'e' sempre piu' bisogno di agire in fretta, altrimenti il rischio e' di veder sparire il futuro in un piccolo rivolod'acqua tra le sabbie di un arido deserto.
sabato 21 marzo 2009
LA VITA AL CONTRARIO
Lavori quarant’anni finchè non sei così giovane da sfruttare adeguatamente il ritiro dalla vita lavorativa.
